Sicilia

cerca solo su News cerca su LaSicilia.com

   Home Page :: News :: LINGUA, CULTURA E STORIA DI SICILIA E DEL MEDITERRANEO
 

[ leggi i commenti a questa news (1) | commenta questa news ]

LINGUA, CULTURA E STORIA DI SICILIA E DEL MEDITERRANEO

Tornano nel 2007, sin da gennaio e fino a giugno. le iniziative promosse dalla Società siciliana per l'amicizia fra i popoli volte alla diffusione delle lingue e delle culture di Sicilia e del Mediterraneo.

Dal 12 gennaio al 23 febbraio, un ciclo di sette conferenze sarà dedicato alla storia della Sicilia dall'annessione ad oggi. Le conferenze si terranno ogni venerdì, dalle 18.00 alle 19.30, all'Istituto Platone.

Saranno richiamati i presupposti e i caratteri del Risorgimento nazionale e del ruolo della Sicilia (particolare) in quel contesto, per approfondire la tragedia del nostro popolo all'indomani dell'impresa dei Mille. Mai, forse, i siciliani erano stati tanto umiliati e vessati e nel nuovo stato unitario nasce la questione meridionale e la questione siciliana.

Vedremo quindi i movimenti sociali e in particolare i Fasci siciliani, la diffusione di idee di riscatto e le sanguinose repressioni. Passeremo al secondo dopoguerra per analizzare fenomeni del tutto recenti come il banditismo, il separatismo e l'autonomia regionale, dai quali nasce la Sicilia di oggi e vedremo infine la possibile Sicilia di domani e il suo ruolo in Europa e nel Mediterraneo.

Un secondo ciclo di conferenze, con le stesse caratteristiche, partirà il 2 marzo e si concluderà il 20 aprile. Ancora sette incontri dedicati alla lingua e letteratura di Sicilia: il dialetto e i rapporti con la lingua nelle loro origini e nei loro sviluppi, la fonetica, la grammatica, la sintassi, i vocabolari, uno studio completo, insomma, del nostro dialetto e dei poeti e delle poesie dialettali di cui saranno esaminati caratteri e significati nel divenire del contesto storico-culturale.

Dal 4 maggio al 15 giugno, infine, un ultimo ciclio di incontri seminariali dedicati al Mediterraneo e alle sue culture. Il tema, assai significativo, sarà "Influssi Oriente-Occidente nelle letterature e nell'arte del Mediterraneo".

Vedremo, in sequenza, Letteratura e arte nell’antico oriente, letteratura arabo-islamica, influssi orientali e arabo-islamici nelle letterature europee, l'’architettura arabo-normanna in Sicilia e Oriente-Occidente nel Teatro nella Musica nel Cinema. Scopriremo che la "Cultura" è sempre frutto di intrecci e di influssi reciproci e che quello che è dell'Occidente viene spesso o in parte dall'Oriente e viceversa.

E' superfluo riferire che queste iniziative seminariali, prolungate nel tempo e articolate, non esauriscono le attività di "Amicizia fra i popoli" che ha dato vita ad una iniziativa editoriale, coordinata da Ninni Casamento e diretta da Marianna La Barbera, un giornale on line, "Il Dialogo del Mediterraneo". Che sta per realizzare una proposta artistico-culturale di valore simbolico ma denso di significati: l'Inno del Mediterraneo.

Tralasciamo altre iniziative, servizi e progetti per soffermarci sulle attività linguistiche: 31 lingue dei popoli, dall'Arabo al Cinese, con insegnanti madrelingua e con corsi variamente articolati, individuali, collettivi, standard, personalizzati, speciali per scuole, enti e aziende, in Sicilia e nei Paesi. Speciali convenzioni consentono di proporre soggiorni-studio a Montpellier, Granada, Damasco, Mosca e San Pietroburgo. per gli studenti stranieri è possibile lo studio dell'italiano, ma anche di altre lingue, a Palermo, magari con l'opzione viaggio e soggiorno.

Perchè, dunque, porre tanto l'accento sulla Sicilia e sul Mediterraneo? Perchè la storia di Sicilia è storia mediterranea, dalla più remota antichità ad oggi e perchè la cultura di Sicilia è cultura mediterranea.

C'è chi obietta che la Sicilia è latina, cristiana ed europea. Ed è vero. Questo assunto non può essere contraddetto e non vogliamo contraddirlo. Ma essere "mediterranei" non vuol dire non essere europei o cristiani o latini. Tutt'altro: il Mediterraneo è la Riva Sud, dal Magreb al Medioriente ma è anche la Riva Nord europea ed euroasiatica. Questo geograficamente. Le culture del bacino del Mediterraneo, poi, hanno oggi la caratteristica originale di essere europee e cristiane da un lato ed orientali ed islamiche dall'altro, diverse, quindi ma con elementi di identità e di somiglianza assolutamente innegabili. La Sicilia, poi, è il centro geografico del bacino e l'esempio più lampante di questa unità nella diversità.

Chi non vede, facendo un sommario excursus nella storia, che la Sicilia è stata grande solo quando è stato grande il Mediterraneo e che la decadenza del Mediterraneo ha coinvolto irrimediabilmente anche la Sicilia? La Sicilia araba, normanna e sveva ha avuto un ruolo, mai conosciuto prima e mai ripetuto dopo, di rilievo internazionale. E' stata Stato, con la sua Corte e i suoi diplomatici, è stata soggetto nel sistema di relazioni fra i popoli, è stata capitale di territori più vasti dell'Isola, ha assimilato e diffuso una cultura incomparabilmente più ricca di quelle allora presenti nell'attuale dimensione europea.

Poi il Mediterraneo decade. Crociate e scontri di civiltà spostano l'asse dello sviluppo e del potere verso le capitali del Nord Europa e già lo stesso nostro imperatore, Federico II Stupor Mundi, preferisce risiedere nelle province continentali del Regno di Sicilia, in Puglia. Ma lascia la Corte e Palermo che continua ad essere un luogo di grande splendore e di grande richiamo. Finchè, con la morte di Federico e l'avvento di Carlo d'Angiò, anche ufficialmente la capitale del regno viene posta fuori dall'Isola: a che serve una capitale estremo lembo d'Europa, vicina all'Africa in crisi e assai lontana dai nuovi centri economico-politici?

La Sicilia europea, da allora e fino ad oggi, è rimasta una regione marginale, in tutti i sensi. La sua vivacità culturale è rimasta e rimane ma il ruolo di protagonista della storia e della cultura non è più tornato.

Ci sarà una rinascita del Mediterraneo? Si se gli interessi neo-coloniali delle economie globalizzate non avranno successo nonostante la loro spaventosa forza economica e militare (e culturale, perchè le culture dei forti si impongono alle altre) e se gli opposti integralismi che vogliono entrambi un nuovo disastroso scontro di civiltà saranno isolati. Difficile. Ma per avere qualche speranza di rivedere un grande Mediterraneo, magari con la Sicilia al centro, bisogna cominciare proprio dalla cultura. I tanti popoli, le diverse religioni e tradizioni devono riscoprire i tratti comuni e farli prevalere. Per poi camminare insieme in pace con gli altri popoli ma col pieno riconoscimento del ruolo loro proprio.

(Ninni Casamento)

vai al sito web

Sei il lettore numero 11947 di questa news o articolo


[ leggi i commenti a questa news (1) | commenta questa news ]
IL NOSTRO SPONSOR

Categorie - Categories
 · Affiliati a LaSicilia.com
 · Agriturismo
 · Associazioni
 · Arte e Cultura
 · Aziende
 · Bed and Breakfast
 · Camping
 · Cinema
 · Città e località
 · Eventi e Appuntamenti
 · Fotografie
 · Gastronomia e Prodotti Tipici
 · Genealogia
 · Governo ed Enti Pubblici
 · Home Pages e Blog
 · Hotels
 · Immobiliari e Affitti
 · Internet
 · Libri e Video
 · Musica
 · Musei
 · News ed Articoli
 · Prodotti Tipici Siciliani
 · Ristoranti e Trattorie
 · Scuola e Università
 · Siciliani e Siciliane
 · Terme e Centri Benessere
 · Sport
 · Viaggi e Turismo
 · TV e Stampa
 · Villaggi Turistici
 · Miscellanea

[ Aggiungi il tuo sito, Segnala la tua struttura, Segnala un Evento, Suggerisci una News ]

Note legali, Cookie Policy e Privacy

© 1995-2006 Sicily Network - Realizzazione: Studio Scivoletto - 01194800882
LaSicilia.com® è un marchio registrato

CERCA su Google

Limitazione di responsabilità - Con riferimento ai documenti disponibili su questo servizio, nè Studio Scivoletto, nè i suoi dipendenti forniscono alcuna garanzia, implicita o esplicita, nè si assumono alcuna responsabilità legale riguardante l'accuratezza, la completezza o l'utilità di tali informazioni. Studio Scivoletto declina ogni responsabilità per tali contenuti o per il loro uso.