Sicilia

cerca solo su News cerca su LaSicilia.com

   Home Page :: News :: Patria, terra, città: nostre o di chi ?
 

[ leggi i commenti a questa news (0) | commenta questa news ]

PATRIA, TERRA, CITTÀ: NOSTRE O DI CHI ?

Più la crisi incalza e divora speranze e certezze, più cresce la tentazione di certi governanti, anche locali, di deviare i veri problemi della gente nella palude della demagogia e del populismo a buon mercato.

Succede in Sicilia, in provincia di Agrigento, altrove.

Perciò diffidate da coloro i quali, ad ogni piè sospinto, si riempiono la bocca di “nostra patria”, di “nostra autonomia” di “nostra terra”, di “nostra città”.

L’esperienza storica, e recente, ci dice che usano la bocca non per difendere tutte queste belle cose, ma per “mangiarsele”.

Se ci fate caso, specie in Sicilia, di queste implorate “entità” non restano che pingui brandelli riservati a pochi.
Comunque sia, prima di abboccare, bisognerebbe accertarsi se l’abusato pronome (al plurale) include tutti oppure i soliti noti.

Ossia se queste “patria” “autonomia” “città” sono di tutti e per tutti o per pochi, per i soliti furbetti del piano nobile che ricorrono al plurale maiestatis per dissimulare il loro ingordo egoismo.

In questo esercizio di demagogia dozzinale si distinguono soprattutto i governanti e gli amministratori inconcludenti (di tutti i colori e le risme) i quali enfatizzano tali concetti in chiave vittimistica, allarmistica per denunciare la presenza di un nemico invisibile che preme alle porte e così occultare quella del vero “nemico” che opera dentro le mura.

Un espediente comodo per rimuovere i problemi, le urgenze reali e allontanare il tempo delle verifiche, dei rendiconti.

I governanti seri non ricorrono a tali mezzucci e usano la bocca (sarebbero preferibili le relazioni scritte) per parlare di azioni concrete e trasparenti, di risultati certi e verificabili, di progetti fattibili e socialmente utili.

Attenti, dunque, ai neo-demagoghi. Anche perché se dall’enfasi si dovesse passare all’esaltazione sciovinistica di tali concetti, facilmente si potrebbe scadere nel nazionalismo, nel separatismo, nel razzismo che sono l’anticamera della guerra.

Come insegna la storia, tragica, della Sicilia, dell’Italia e dell’Europa.

Sei il lettore numero 6836 di questa news o articolo


[ leggi i commenti a questa news (0) | commenta questa news ]
IL NOSTRO SPONSOR

Categorie - Categories
 · Affiliati a LaSicilia.com
 · Agriturismo
 · Associazioni
 · Arte e Cultura
 · Aziende
 · Bed and Breakfast
 · Camping
 · Cinema
 · Città e località
 · Eventi e Appuntamenti
 · Fotografie
 · Gastronomia e Prodotti Tipici
 · Genealogia
 · Governo ed Enti Pubblici
 · Home Pages e Blog
 · Hotels
 · Immobiliari e Affitti
 · Internet
 · Libri e Video
 · Musica
 · Musei
 · News ed Articoli
 · Prodotti Tipici Siciliani
 · Ristoranti e Trattorie
 · Scuola e Università
 · Siciliani e Siciliane
 · Terme e Centri Benessere
 · Sport
 · Viaggi e Turismo
 · TV e Stampa
 · Villaggi Turistici
 · Miscellanea

[ Aggiungi il tuo sito, Segnala la tua struttura, Segnala un Evento, Suggerisci una News ]

Note legali, Cookie Policy e Privacy

© 1995-2006 Sicily Network - Realizzazione: Studio Scivoletto - 01194800882
LaSicilia.com® è un marchio registrato

CERCA su Google

Limitazione di responsabilità - Con riferimento ai documenti disponibili su questo servizio, nè Studio Scivoletto, nè i suoi dipendenti forniscono alcuna garanzia, implicita o esplicita, nè si assumono alcuna responsabilità legale riguardante l'accuratezza, la completezza o l'utilità di tali informazioni. Studio Scivoletto declina ogni responsabilità per tali contenuti o per il loro uso.